Sviluppo app

Sviluppo app su misura per aziende, iOS e Android native

App native per iOS e Android, web app e app aziendali interne, con backend proprio e pubblicazione sugli store inclusa. Uno sviluppatore solo dall’idea al rilascio, con base in Calabria e clienti in tutta Italia.

Schermata dell’app QuantoSpendo su iPhone, sviluppata da SicDev Studio
Per chi è

Ti riconosci in una di queste situazioni?

Chi mi scrive per un’app parte di solito da qui. In due casi su quattro la risposta giusta non è un’app nativa, e lo dico prima di farti spendere.

01

Se i tecnici sul campo lavorano con carta e foto su WhatsApp

Rapportini a mano, foto sparse nelle chat, dati ricopiati in ufficio la sera. Un’app interna che funziona anche senza rete, con foto, firma e posizione, elimina il doppio lavoro e ti dà i dati la sera stessa.

02

Se i clienti ti chiedono “non avete un’app?”

Prenotazioni, ordini ricorrenti, stato di una pratica, documenti. Se il servizio è ricorrente, un’app riduce le telefonate e ti tiene nel telefono del cliente; se non lo è, spesso basta una web app.

03

Se hai un’idea di prodotto e vuoi capire se sta in piedi

Prima di investire in due piattaforme native servono un perimetro minimo, un backend solido e una versione in mano a utenti veri. Ho fatto questo percorso con un prodotto mio, dal wireframe agli store.

04

Se hai un’app che nessuno riesce più a mantenere

Fatta da un’agenzia che non c’è più, con un framework abbandonato, che si rompe a ogni aggiornamento del sistema operativo. Prima di riscrivere tutto, valuto cosa si salva e cosa conviene rifare in nativo.

Cosa realizzo

Progetto e sviluppo l’app, il backend che la fa funzionare e il contorno che serve per stare sugli store: lo stesso percorso fatto per QuantoSpendo, il mio prodotto di finanza personale con app native iOS, watchOS e Android.

Sviluppo app personalizzate per aziende

Un’app aziendale nasce da un processo, non da un elenco di funzioni: chi la usa, dove, con quale rete, quali dati produce. Disegno i flussi con chi la userà e sviluppo prima la parte che porta valore. Dietro, un backend in Spring Boot e PostgreSQL con accessi per ruolo, notifiche e sincronizzazione con i sistemi che già usi.

App native iOS e Android: perché non uso il cross-platform per tutto

Swift e SwiftUI su iOS, Kotlin e Jetpack Compose su Android. Il nativo costa più di un framework unico, e lo dico subito, ma paga quando l’app usa a fondo il telefono: fotocamera, posizione, notifiche, widget, Apple Watch, lavoro senza rete. Se serve una sola piattaforma o il budget non regge due basi di codice, propongo una web app o una PWA.

Sviluppo web app e PWA

Molte richieste di app sono richieste di uno strumento usabile dal telefono. Una web app in Angular, installabile come PWA, si aggiorna senza passare dagli store, funziona su qualsiasi dispositivo e costa una frazione di due app native. Spesso è il modo giusto per partire e capire cosa serve davvero.

App aziendali interne: magazzino, tecnici sul campo, raccolta dati

Inventari con lettura di codici a barre, rapportini con foto e firma, raccolta dati in cantiere senza copertura, consegne con prova di consegna. App che nessuno vede sugli store e che risparmiano ore ogni giorno. La distribuzione ai dipendenti la gestisco io, senza pubblicazione pubblica.

Pubblicazione su App Store e Google Play: ci penso io

Account sviluppatore, certificati, schede degli store, screenshot, privacy e termini, revisione di Apple e Google, risposte ai rifiuti: la parte che blocca più progetti a un passo dalla fine. Ho pubblicato le mie app su entrambi gli store e seguo la procedura per intero, poi ti consegno gli accessi.

Come lavoro

Dall'analisi alla manutenzione, un solo interlocutore

Lo stesso metodo di ogni mio progetto, adattato al mobile: in sede in Calabria o da remoto in tutta Italia, con build di prova sul tuo telefono a ogni fase.

  1. 01Analisi

    Una o due settimane a costo fisso: chi usa l’app, in quali condizioni, quali dati produce, cosa integra. Ne escono perimetro, priorità e stima; il documento è tuo.

  2. 02Prototipo

    Schermate cliccabili sul telefono, prima del codice. È qui che un flusso di cinque passaggi diventa di due.

  3. 03Sviluppo iterativo

    Una build ogni due o tre settimane via TestFlight e beta di Google Play: provi l’app vera sui dispositivi veri mentre cresce.

  4. 04Messa in produzione

    Pubblicazione sugli store o distribuzione interna, backend in produzione con backup e monitoraggio, formazione a chi la userà.

  5. 05Manutenzione

    Aggiornamenti per le nuove versioni di iOS e Android ogni anno, correzioni e piccole evoluzioni, con un canone concordato prima.

Pipeline, test e rilasci sono documentati passo per passo su una pagina dedicata. Come sviluppo un progetto, dall'idea al deploy →

Stack e principi

Tecnologie che conosco a fondo, regole che non cambio

Nativo dove serve, standard ovunque: le tecnologie che uso sono quelle di riferimento delle rispettive piattaforme, e le conosce qualunque altro sviluppatore.

  • Swift e Kotlin sul telefono, Spring Boot e PostgreSQL dietroLe app parlano con un backend in Java e Spring Boot su PostgreSQL: lo stesso stack dei miei gestionali web, con API documentate.
  • Hosting europeoBackend e dati in data center nell’Unione Europea, HTTPS, backup notturni, ambienti di test e produzione separati.
  • Nessun vendor lock-inNiente piattaforme low-code o servizi che possono cambiare prezzo o chiudere. Il backend è tuo e gira dove vuoi.
  • Il codice è tuoRepository intestato a te, account sviluppatore Apple e Google a nome della tua azienda, documentazione aggiornata durante il progetto.

I dati raccolti dall’app restano nel tuo backend, in Europa: niente SDK di analisi che li inviano a terzi senza motivo, permessi del telefono chiesti solo quando servono, informativa privacy scritta insieme a te e pubblicata sugli store.

Progetti

Lavori che c'entrano con questo servizio

Un prodotto mio pubblicato sugli store e una piattaforma web per un ente pubblico: due casi diversi, stesso modo di lavorare.

Online
Personale
QuantoSpendo

QuantoSpendo

Piattaforma di finanza personale con app native iOS, watchOS e Android, backend proprietario e modello in abbonamento. Progettata, sviluppata e portata sul mercato in autonomia: dal primo wireframe alle campagne di acquisizione.

SwiftUIiOSwatchOSKotlin
Online
Personale
Sellia da Scoprire — piattaforma web del Comune di Sellia (CZ)

Sellia da Scoprire — piattaforma web del Comune di Sellia (CZ)

Piattaforma web pubblica del Comune di Sellia, in provincia di Catanzaro, realizzata su incarico di un'associazione del territorio. Un unico referente tecnico per l'intera filiera: analisi dei bisogni, sviluppo front end e back end, infrastruttura su VPS, dominio e certificati, messa in produzione e manutenzione.

AngularSpring BootDockerNginx
Quanto costa

Un ordine di grandezza onesto, non un listino

Un’app aziendale interna su una sola piattaforma, con backend e accessi per ruolo, parte in genere da 12.000–25.000 euro e arriva in produzione in 2–4 mesi. Un prodotto per gli store con app native iOS e Android, backend proprio, account e abbonamenti supera facilmente i 40.000 euro, e i tempi si misurano in stagioni.

A spostare il preventivo sono due cose: quante piattaforme native servono davvero e quanto l’app deve parlare con sistemi esterni. Per questo prima di quotare propongo l’analisi, e spesso un primo rilascio ridotto: una piattaforma, tre funzioni fatte bene, utenti veri. Metti a budget gli aggiornamenti annuali: iOS e Android cambiano ogni autunno, e un’app ferma per un anno smette di funzionare.

Domande frequenti

Le domande che mi fanno prima di iniziare

Quanto costa sviluppare un’app?

Un’app interna su una piattaforma con backend parte da 12.000–25.000 euro; un prodotto per gli store su iOS e Android nativi supera i 40.000. Il numero preciso esce dall’analisi, e spesso conviene partire ridotti, su una sola piattaforma.

Nativa o cross-platform?

Nativa se l’app usa a fondo il telefono: fotocamera, posizione, notifiche, widget, lavoro senza rete, Apple Watch. Cross-platform o web app se serve soprattutto mostrare dati e compilare moduli, o se il budget copre una sola base di codice.

Quanto tempo ci vuole per pubblicare su App Store?

La revisione di Apple richiede in genere da uno a tre giorni lavorativi, Google Play spesso meno; il primo invio può essere rifiutato per dettagli su privacy o accessi di prova. Preparare account, schede, screenshot e documenti richiede una o due settimane, e la seguo io.

Chi gestisce gli account sviluppatore?

Si aprono a nome della tua azienda: le app sono tue e i ricavi arrivano a te. Io opero con un accesso da collaboratore e ti consegno tutto documentato; se cambi sviluppatore non perdi nulla.

Cosa serve per iniziare?

Una descrizione del problema, non delle funzioni; chi userà l’app e in quali condizioni; i sistemi con cui deve parlare. Il resto esce nelle due settimane di analisi.

Si può partire da un MVP?

Sì, ed è quasi sempre la scelta giusta: una piattaforma, le tre funzioni che portano valore, utenti veri entro pochi mesi. Il backend nasce pronto per la seconda piattaforma, così quando arriva non si ricomincia.

Parliamo della tua app

Descrivimi cosa dovrebbe fare e chi la userà. Ti dico in una telefonata se ha senso farla nativa, web, o non farla affatto.

Rispondo in giornata. Se preferisci il telefono: +39 379 394 6639.

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