Software house o sviluppatore freelance? La domanda giusta è un'altra
Differenze reali fra agenzia e freelance su costi, rischi, tempi e continuità. Con i criteri per capire quale dei due ha senso per il tuo progetto, scritti da un freelance.
Parto da una dichiarazione di conflitto d'interessi: sono un freelance. Quindi puoi legittimamente aspettarti che questo articolo finisca con "scegli un freelance". Non è così, e ti spiego perché.
In quasi tutti i progetti in cui sono stato la scelta sbagliata, il problema non era la formula contrattuale: era che il committente aveva scelto in base al prezzo invece che in base al tipo di rischio che poteva permettersi.
Le differenze che contano davvero
Le tabelle comparative online confrontano quasi sempre le cose sbagliate. Ecco quelle che spostano l'esito di un progetto.
Il rischio bus factor
È il rischio più concreto quando lavori con un freelance: se sto male, se cambio priorità, se semplicemente sparisco, il tuo progetto si ferma. Un'agenzia con dieci persone questo rischio lo distribuisce.
Chi ti dice che con lui il problema non esiste ti sta mentendo. Si può però mitigare, e le domande da fare sono precise: il codice è in un repository intestato a te? La documentazione è aggiornata di continuo o promessa alla fine? Il deploy è automatizzato o dipende dai comandi che conosce una persona sola?
Se le risposte sono giuste, il bus factor smette di essere una catastrofe e diventa un ritardo.
Chi capisce davvero il tuo problema
Qui il vantaggio del freelance è strutturale. Con un'agenzia parli con un commerciale, poi con un project manager, e chi scrive il codice riceve una specifica di terza mano. Ogni passaggio perde informazione, e le cose che si perdono sono le sfumature — che nei gestionali sono quasi tutto.
Con un freelance chi ascolta e chi costruisce sono la stessa persona. Su progetti dove il dominio è complicato e le eccezioni sono la norma, questo vale più di qualunque differenza di tariffa.
La capacità di assorbire i picchi
Il vantaggio strutturale opposto. Se serve consegnare in tre mesi qualcosa che a una persona ne richiede otto, il freelance non ha modo di comprimere i tempi. Un'agenzia mette tre persone in parallelo.
Attenzione però: non tutti i lavori si parallelizzano. Aggiungere sviluppatori a un progetto già in ritardo è un classico modo di peggiorarlo. Ma su progetti grandi e ben scomponibili, la capacità produttiva è un vantaggio reale.
Il costo, con onestà
Le tariffe orarie di un freelance senior e di un'agenzia sono più vicine di quanto si creda. La differenza vera è nella struttura: l'agenzia deve coprire commerciali, project manager, uffici. Quel costo finisce nel preventivo.
In compenso, quella struttura è anche ciò che ti dà contratti solidi, sostituibilità delle persone e un interlocutore quando qualcosa va storto.
Regola pratica: sotto i 30.000 € il sovraccosto di struttura pesa parecchio. Sopra i 100.000 €, la struttura inizia a valere quello che costa.
C'è poi una variabile che le tabelle comparative ignorano: la distanza. In Calabria le software house strutturate sono poche e molte PMI finiscono con un'agenzia di Milano o Roma, con cui il rapporto vive solo di videochiamate. Per un progetto standard va benissimo. Per un gestionale che deve seguire il modo in cui lavora un'azienda di Catanzaro o di Lamezia, poter andare in sede a guardare il processo — e tornarci quando qualcosa non torna — è un vantaggio concreto, e un freelance del territorio lo ha per costruzione. Su sviluppo software a Catanzaro ho descritto come organizzo incontri di persona e lavoro da remoto.
Cosa succede fra due anni
La domanda più trascurata in fase di scelta e la più decisiva sul costo totale.
Un'agenzia sopravvive alla singola persona, ma può cambiare priorità: se il tuo è un cliente piccolo, la manutenzione finisce in fondo alla coda. Un freelance è più reattivo finché ci sei nel suo portafoglio, ma è più esposto ai cambi di vita.
In entrambi i casi la protezione è la stessa e non dipende da chi hai scelto: codice tuo, documentato, testato, con un deploy riproducibile. È l'unica cosa che rende il fornitore sostituibile senza ricominciare da zero.
Un criterio pratico per decidere
Rispondi a queste quattro domande.
1. Il progetto è più grande di quanto una persona possa fare in sei mesi? Sì → serve una struttura, o un freelance che coordina altri freelance con un patto chiaro su chi risponde di cosa.
2. Il dominio è complicato e pieno di eccezioni? Sì → il contatto diretto con chi scrive il codice conta più della capacità produttiva.
3. La tua azienda ha qualcuno in grado di seguire il progetto lato tecnico? No → serve un fornitore che sappia gestire anche la parte di processo, non solo scrivere codice. Alcuni freelance lo fanno, molti no. Chiedilo esplicitamente.
4. Cosa succede alla tua azienda se il software si ferma per due settimane? "Poco" → il rischio bus factor è accettabile. "Ci fermiamo anche noi" → serve continuità garantita da contratto, indipendentemente dalla formula.
Se dalle risposte esce un progetto grande, standard e critico, l'agenzia è la scelta ragionevole. Se esce un progetto medio, specifico e con un dominio da capire in profondità, il freelance è quasi sempre più efficiente.
La terza opzione di cui si parla poco
Non è una scelta binaria. La combinazione che funziona meglio, e che uso spesso con i clienti, è questa: un freelance per l'analisi e l'architettura, e una struttura per l'esecuzione su volumi grandi.
Le prime settimane di un progetto sono quelle in cui si prendono le decisioni che costano di più se sbagliate. Sono anche quelle in cui il contatto diretto vale di più. Una volta che il perimetro è chiaro e l'architettura è definita, far crescere il team è molto meno rischioso.
Le domande da fare a entrambi
Valgono uguale per un'agenzia e per un freelance. Se le risposte sono vaghe, il problema non è la formula contrattuale.
- Il codice sorgente e i repository sono intestati a me? (deve essere scritto nel contratto)
- Come rilasciate in produzione? (se la risposta include "copiamo i file", il costo nascosto arriverà)
- Cosa comprende esattamente la manutenzione, e cosa no?
- Se dovessi cambiare fornitore fra un anno, cosa mi consegnate?
- Chi risponde se il sistema si ferma di venerdì sera?
- Posso parlare con chi scriverà materialmente il codice?
Quest'ultima, con le agenzie, è particolarmente rivelatrice.
Domande frequenti
Un freelance può seguire anche un ente pubblico?
Sì, se gestisce anche la parte che non è codice: infrastruttura, dominio, certificati, backup, manutenzione. Per un piccolo comune è spesso la formula più efficiente, perché l'interlocutore è uno solo e i costi fissi sono contenuti. Per la piattaforma del Comune di Sellia ho seguito l'intera filiera tecnica in questo modo, in subappalto per un'associazione che curava il progetto per conto dell'ente: la formula funziona anche quando il freelance è l'anello tecnico di una catena più lunga.
Come riduco il rischio di dipendere da una persona sola?
Chiedendo che il codice stia in un repository intestato a te, che la documentazione sia aggiornata durante il progetto e non promessa alla fine, e che il deploy sia automatizzato e riproducibile. Sono le stesse tre cose che ti proteggono anche da un'agenzia che cambia priorità.
Freelance o agenzia: chi costa meno?
Le tariffe orarie sono più vicine di quanto si pensi; la differenza sta nella struttura che l'agenzia deve coprire. Sotto i 30.000 € quel sovraccosto pesa molto, sopra i 100.000 € inizia a valere quello che costa. Nel mezzo conta più il tipo di progetto che il prezzo.
Si possono combinare le due formule?
Sì, ed è spesso la scelta migliore: un freelance per l'analisi e l'architettura — le settimane in cui gli errori costano di più — e una struttura per l'esecuzione su volumi grandi, una volta che perimetro e architettura sono chiari.
Stai valutando un progetto e non sai quale formula abbia senso? Scrivimi: se dalla descrizione capisco che ti serve una struttura invece che una persona sola, te lo dico. Mi è già capitato, e preferisco così che ritrovarmi a metà di un progetto sbagliato.

